Andiamo in biblioteca

Il progetto “Vieni! Ci vediamo in biblioteca” nasce da un finanziamento che il Settore Biblioteche del Comune di Milano ha ricevuto da parte delle Fondazioni Cariplo e Vodafone nell’ambito del bando “Favorire la coesione e l’inclusione sociale mediante le biblioteche di pubblica lettura” nel biennio 2010/2011.


Villa Pallavicini ha collaborato al progetto
Biblioteca Vivente insieme alla biblioteca di Crescenzago e ad altre realtà della zona al fine di promuovere l’incontro, il confronto e la programmazione di iniziative tra le culture diverse che caratterizzano la popolazione residente in Via Padova.


Nello specifico la Villa si è occupata
di accompagnare un gruppo di studenti delle scuole di italiano presso la biblioteca e di seguirli nella stesura di una breve ricerca in materia di cultura generale italiana che successivamente è stata presentata nelle varie classi della Scuola della Villa Pallavicini.

 
Parallelamente una scrittrice professionista ha aiutato un gruppo di 5/6 abitanti del quartiere, individuati in base ai temi scelti dai ragazzi della scuola di italiano, nella stesura di testi che raccontano le loro storie. Le storie sono state lette presso la biblioteca in una serata aperta a tutti i cittadini. I vissuti delle persone, sia italiani che stranieri, vecchi e nuovi abitanti del quartiere, sono diventati quindi momento di confronto, scambio e dibattito, sul modello della living-library, la biblioteca vivente, un metodo innovativo per promuovere il dialogo, ridurre i pregiudizi e favorire la comprensione in modo positivo e divertente.

 

con il contributo di:

 

Alcune classi della scuola di italiano per stranieri della Villa Pallavicini in visita alla biblioteca di Crescenzago
novembre/dicembre 2010

 

 

Gli stranieri studiano l'Italia

La presente ricerca è stata coordinata dall’insegnante Elettra Mineni, volontaria della scuola d’italiano per stranieri di Villa Pallavicini. Nella presentazione vengono illustrate alcune nozioni generali sulla geografia, la politica e la cultura italiana.

Seppure possa risultare semplice nella forma e nei contenuti, questo lavoro è stato elaborato alla luce di anni d’esperienza nell’insegnamento della lingua italiana agli stranieri. Il metodo prevede l’utilizzo di immagini da associare a semplici nozioni in modo da facilitare l’apprendimento.

 

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Pregiudizi sugli italiani

Abbiamo chiesto agli studenti della nostra scuola d’italiano per stranieri quali fossero i loro pregiudizi verso gli italiani. Le diverse affermazioni sono state elaborate attraverso un software che mette in evidenza con un carattere più grande le  frasi dette con maggiore frequenza.

 

Per saperne di più visita il blog:

BIBLIOTECA VIVENTE
 

 

Dalla raccolta di testimonanze di abitanti del quartiere di Crescenzago è scaturito il volume Human Book. Sei storie da via Padova, stampato in 100 preziose copie, subito esaurite

 

 

Dal volume è scaturito  lo spettacolo teatrale

DALLA MIA STORIA VEDO LA TUA Spettacolo liberamente ispirato al libro “Sei storie da via Padova”

 

   

  ”Io sono venuto qui per farmi una vita migliore.”
  ”Io sono stato mandato dalla mia famiglia, non volevo lasciare il mio paese.”
  ”Io dovevo far curare mio marito all’ospedale.”
  ”Io sono qui per caso e non so perché ci resto.”
  ”Io non ho mai vissuto da un’altra parte.”
  ”Io sono nata qui, sono tornata dopo essere emigrata all’estero.”
  ”Io…”

 Lo spettacolo è stato  rappresentato due volte: la sera di venerdì 28 ottobre 2011 in biblioteca, e la sera di domenica 30 presso la Villa Pallavicini.

   Roberta Secchi, del Teatro La Madrugada,  così ci parla dello spettacolo:

“Siamo partiti da cinque storie esemplari di migrazioni che sono approdate a questa città.
Ci siamo chiesti cos’è la storia personale di ciascuno di noi.
Forse è una finestra che incornicia la parte di mondo che vediamo?
Solo se ci affacciamo e guardiamo fuori, possiamo vedere le finestre degli altri.
Uscendo allo scoperto, le storie si incrociano e rinascono, possono cambiare strada e generare relazioni…
… E’ ancora possibile scoprire nuove strade?

Vorremmo  coinvolgere gli spettatori in queste domande,  perché  le storie delle persone che vivono nella stessa città hanno sempre dei punti d’incontro. Nella concretezza della vita le diversità non sono mai assolute, ma sempre relative….”

Non una narrazione fedele, dunque, ma una riflessione a partire dalle storie vere…

due momenti della rappresentazione teatrale avvenuta in parte all'interno della Villa Pallavicini e in parte in Via Berra