

Andiamo in biblioteca
Il progetto “Vieni! Ci vediamo in biblioteca” nasce da un finanziamento che il Settore Biblioteche del Comune di Milano ha ricevuto da parte delle Fondazioni Cariplo e Vodafone nell’ambito del bando “Favorire la coesione e l’inclusione sociale mediante le biblioteche di pubblica lettura” nel biennio 2010/2011.
Villa Pallavicini ha collaborato al progetto
Biblioteca Vivente
insieme alla
biblioteca di Crescenzago e ad altre realtà della zona al fine di promuovere
l’incontro, il confronto e la programmazione di iniziative tra le culture
diverse che caratterizzano la popolazione residente in Via Padova.
Nello specifico la Villa si è occupata
di accompagnare un gruppo di studenti
delle scuole di italiano presso la biblioteca e di seguirli nella stesura di una
breve
ricerca in materia di cultura generale italiana che successivamente è stata
presentata nelle varie classi della Scuola della Villa Pallavicini.
Parallelamente una scrittrice professionista
ha aiutato un gruppo di 5/6 abitanti
del quartiere, individuati in base ai temi scelti dai ragazzi della scuola di
italiano, nella stesura di testi che raccontano le loro storie. Le storie
sono state lette presso la biblioteca in una serata aperta a tutti i cittadini. I
vissuti delle persone, sia italiani che stranieri, vecchi e nuovi abitanti del
quartiere, sono diventati quindi momento di confronto, scambio e dibattito, sul
modello della living-library,
la biblioteca vivente, un metodo innovativo per promuovere il dialogo, ridurre i
pregiudizi e favorire la comprensione in modo positivo e divertente.
con il contributo di:
Gli stranieri studiano l'Italia
La presente ricerca è stata coordinata dall’insegnante
Seppure possa risultare semplice nella forma e nei
contenuti, questo lavoro è stato elaborato alla luce di anni d’esperienza
nell’insegnamento della lingua italiana agli stranieri. Il metodo prevede
l’utilizzo di immagini da associare a semplici nozioni in modo da facilitare
l’apprendimento.
Pregiudizi sugli italiani
Abbiamo chiesto agli studenti della nostra scuola d’italiano per stranieri
quali fossero i loro pregiudizi verso gli italiani. Le diverse affermazioni sono
state elaborate attraverso un software che mette in evidenza con un carattere
più grande le frasi dette con maggiore frequenza.

Per saperne di più visita il blog:
BIBLIOTECA VIVENTE
Dalla raccolta di testimonanze di abitanti del quartiere
di Crescenzago è scaturito il volume Human Book. Sei storie da via
Padova, stampato in 100 preziose copie, subito esaurite
Dal volume è scaturito lo spettacolo teatrale
DALLA MIA STORIA VEDO LA TUA
Spettacolo liberamente ispirato al libro “Sei storie da via Padova”
”Io sono venuto qui per farmi una vita migliore.”
”Io
sono stato mandato dalla mia famiglia, non volevo lasciare il mio paese.”
”Io dovevo far curare mio marito all’ospedale.”
”Io sono qui per caso e non so perché ci resto.”
”Io non ho
mai vissuto da un’altra parte.”
”Io sono nata qui, sono
tornata dopo essere emigrata all’estero.”
”Io…”
Lo spettacolo è stato rappresentato due volte: la sera di venerdì 28
ottobre 2011 in biblioteca, e la sera di domenica 30 presso la Villa
Pallavicini.
Roberta Secchi, del Teatro La Madrugada, così ci
parla dello spettacolo:
“Siamo partiti da cinque storie esemplari di migrazioni che sono
approdate a questa città.
Ci siamo chiesti cos’è la storia personale
di ciascuno di noi.
Forse è una finestra che incornicia la parte di
mondo che vediamo?
Solo se ci affacciamo e guardiamo fuori, possiamo
vedere le finestre degli altri.
Uscendo allo scoperto, le storie si
incrociano e rinascono, possono cambiare strada e generare relazioni…
… E’ ancora possibile scoprire nuove strade?
Vorremmo coinvolgere gli spettatori in queste domande, perché le
storie delle persone che vivono nella stessa città hanno sempre dei punti
d’incontro. Nella concretezza della vita le diversità non sono mai assolute, ma
sempre relative….”
Non una narrazione fedele, dunque, ma una riflessione a partire dalle storie
vere…


due momenti della rappresentazione teatrale avvenuta in parte all'interno della Villa Pallavicini e in parte in Via Berra