

ALCUNE RIFLESSIONI SUL LAVORO FIN QUI SVOLTO
L’ultimo ciclo vede un
totale di 195 iscritti, provenienti da 20 nazioni differenti.
Le classi sono in totale 12
e gli orari sono distribuiti tra mattina e sera nelle giornate di Lunedì,
Martedì, Mercoledì e Giovedì.
A partire dal mese di
febbraio abbiamo registrato un aumento
esponenziale del numero di donne
iscritte ai corsi, per un totale di 80 presenze, in prevalenza di origine
egiziana. Ciò conferma il riconoscimento della scuola da parte delle donne sia
come opportunità per migliorare la propria qualità di vita e il proprio livello
di integrazione, sia come luogo d’incontro e di scambio al di fuori delle mura
domestiche. A tale proposito
abbiamo istituito un servizio di
babysitting per permettere alle
mamme di frequentare le lezioni al mattino portando con sé i bambini, senza
che gli stessi siano motivo di disturbo o distrazione. A pochi giorni dall’avvio
dell’iniziativa le richieste sono arrivate numerose: attualmente accogliamo 24
bambini in età compresa tra il mese e i 4 anni. La realizzazione di questo nuovo
servizio è stata resa possibile anche grazie al valido supporto di
nuove volontarie, 8 donne tra cui
alcune pensionate, che hanno trovato nell’iniziativa nuovi stimoli e motivo di
partecipazione.
Un notevole
aumento ha interessato anche il
numero degli insegnanti volontari
(attualmente 36), che continuano
a svolgere il loro compito con grande passione, estrema professionalità e
serietà.
Complessivamente, nel corso
dell’ultimo anno, i servizi offerti dalla scuola sono notevolmente aumentati:
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I livelli delle classi
sono passati a 6: si sono aggiunte
classi di altissimo livello che, in lingua italiana, affrontano tematiche e
studi di cultura generale e classi di
analfabeti totali. Si tratta, in questo caso, di persone che non hanno mai
frequentato la scuola nemmeno nel paese di origine e che apprendono per la prima
volta l’esercizio della lettura e della scrittura. L’ultimo ciclo scolastico ha
visto 5 iscritti analfabeti totali. Riteniamo che la nostra
presenza continua sul territorio rassicuri queste persone che, superando
vergogna e timore, si affidano e sperimentano i primi passi da adulti
dell’alfabetizzazione. Per loro sono stati studiati metodi e approcci specifici
per metterli a totale loro agio e facilitare l’apprendimento anche della
semplice grafia.
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I primi allievi, dopo
due o tre cicli scolastici, sono stati accompagnati con totale successo
all’esame per la certificazione
europea dell’apprendimento della
lingua italiana.
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Alcune classi sono state
accompagnate in giro per il quartiere: al bar a fare colazione, a comperare il
biglietto dell’autobus o la scheda telefonica, sull’autobus, in biblioteca come
esperienza di autonomia e condivisione di
una esperienza di vita quotidiana.
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In occasione della
sanatoria per colf e badanti, nelle
classi e presso la segreteria della
scuola, sono state fornite le informazioni necessarie all’assolvimento delle
pratiche e al contempo si è istituito un osservatorio sulle modalità e cattive
prassi di adesione alla sanatoria stessa. Cattive prassi che ora cominciano a
creare problemi e delusioni. Anche in questa fase la scuola si pone come
intermediario la dove possibile o consigliera con l’invio degli allievi oggetto
di truffe, alle strutture preposte.
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Nel corso dei
quadrimestri scolastici sono state organizzate
tre feste per i nostri allievi a cui
sono stati invitati tutti i soci della villa. Durante le feste gli allievi hanno
offerto cibi tipici dei loro paesi
e, dopo una raccolta dei loro brani preferiti fatta nelle varie classi, si è
danzato con musica di tutto il mondo.
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Inoltre la scuola ha
acquistato in due diverse occasioni biglietti (che ha offerto gratuitamente agli
allievi interessati, circa una cinquantina) per le rappresentazioni teatrali
“GODAIR – quando gli immigrati eravamo noi”, organizzato con l’ANPI di
Crescenzago e “Il baccalà non teme lo straniero” ,
a cura di Associazione Identità Plurali.
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La casa della carità ha
inoltre promosso presso di noi un
corso di accompagnamento al parto
gratuito, curato dalle ostetriche della Luna Nuova, e tre allieve (una
albanese, una sudamericana e una del Bangladesh) hanno usufruito del corso.
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Con l’aiuto dei nostri
allievi e loro conoscenti abbiamo svolto
un’indagine sociologica nel quartiere che ha visto la distribuzione di più
di 1.000 questionari approfonditi di cui 300 compilati. I
questionari ponevano domande
nel merito delle condizioni abitative, lavorative, culturali, religiose, di
abitudini di vita, sanitarie, prima e dopo il loro arrivo in Italia. Grazie
anche al contributo del Consiglio di Zona 2, nel maggio 2010
abbiamo pubblicato i risultati in un
volume dal titolo “Uno sguardo ravvicinato sulla Via Padova”. L’indagine,
partendo da una comparazione con i dati ISMU 2009, traccia una fotografia del
fenomeno di insediamento degli immigrati nella zona compresa nel triangolo Via
Padova, Viale Monza, Quartiere Adriano.
Per concludere possiamo
dire che questa avventura, oltre a rispondere con puntualità e serietà ad una
esigenza effettiva di alfabetizzazione, si sta rivelando un’esperienza
arricchente per la nostra associazione, i nostri volontari e gli immigrati al di
là di qualsiasi rosea previsione.
Si stanno creando relazioni
di amicizia, rispetto, capacità di progettare e realizzare insieme che superano
ogni barriera linguistica e culturale in un amalgama di reciproco rispetto.
Inutile dire che tutto
questo ha un costo economico importante per noi.
Ma un grande e sentito
riconoscimento va alla Fondazione Cariplo che con il suo contributo
economico ha dato slancio e vigore alle nostre attività.
VILLA PALLAVICINI
A.P.S.
VIA MEUCCI 3 – 20128
MILANO – TEL E FAX 02.256.57.52
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