Villa Pallavicini

 

Discorso di apertuta di Stiamo Diritti! 

Serata di raccolta fondi per Villa Pallavicini

Buona sera a tutti
grazie per avere deciso di partecipare a questa serata di Raccolta Fondi.

 

 

Vogliamo ringraziare anche tutti coloro che l'hanno resa possibile:

la Società Umanitaria che ci ha offerto questa splendida sala, Alessandra Felletti, attrice che ci accompagnerà per tutta la serata e i cori GoOd News e Checcoro! che ci offriranno un bellissimo concerto. Quest'iniziativa ci è stata suggerita dalle coriste del coro Good News, che si incontra tutti i Mercoledì in Villa Pallavicini, per sostenere l'associazione in questo momento di difficoltà.

Villa Pallavicini nasce 18 anni fa con lo scopo di rispondere alle richieste dei cittadini. Dalle loro richieste sono nate le molteplici attività: concerti, spettacoli teatrali, presentazione di libri, corsi per l'apprendimento di diverse discipline artistiche, corsi pre e posto parto per donne italiane e straniere, una scuola di italiano per stranieri, corsi di preparazione all'esame di teoria per la patente dedicati alle donne, sostegno scolastico ai minori, servizi dedicati ad analfabeti totali, spazi di socialità, sportelli diffusi per le famiglie in difficoltà e tante altre attività che potete trovare sul nostro sito.

L'associazione è aperta 15 ore al giorno, 7 giorni su 7. Ogni giorno i suoi locali vedono l'avvicendarsi di tutte le attività, di persone diverse per età, estrazione sociale, nazionalità.

I volontari, instancabili e costanti nella presenza, hanno contribuito a mettere in moto i servizi che la villa offre ai cittadini e così, nel corso degli anni, Villa Pallavicini è diventata un punto di riferimento importante per gli abitanti della zona che si rivolgono a noi con proposte o problemi tra i più disparati. La filosofia è sempre quella di ascoltare, accogliere e laddove possibile trovare delle soluzioni.

Il bilancio economico dell'associazione si regge in buona parte sul travaso di entrate di attività commerciali a favore di una attività più tipicamente sociale che occupa tutti i giorni infrasettimanali. Le attività commerciali sono ad esempio feste private dei soci, attività ricreative, aggregative, culturali. Diciotto anni fa abbiamo scelto questa forma di autofinanziamento perché è l'unica che garantisce alla Villa di rimanere uno spazio di libertà. Vi sono anche entrate che derivano dalla vincita di bandi promossi da enti pubblici (comuni, provincia..) o fondazioni private. Un nostro grande sostenitore negli ultimi anni è stata Fondazione Cariplo.

Negli ultimi anni però la nostra economia subisce duri colpi a causa della congiuntura economica e della crisi.

In parte i fondi pubblici diventano sempre più scarsi, in parte gli italiani spendono meno per festeggiamenti, in parte le tassazioni ed i vari adempimenti amministrativi lievitano mangiandosi una buona fetta del frutto del nostro lavoro. Non ultimo l'aumento della tassazione a carico delle fondazioni bancarie previsto nel patto di stabilità del 2015 sottrarrà al terzo settore circa 260 milioni di euro.

Quindi in un momento in cui diventano più numerose le richieste di aiuto da parte dei cittadini, diminuiscono le risorse a disposizione. Il nostro lavoro ci porta sempre di più a contatto con persone che necessitano di tutto: partendo dal lavoro, all' impossibilità di pagare i canoni di affitto e le utenze, all'impossibilità di comperare i kit scolastici per i figli, di pagare i ticket per le visite mediche, di comperare pannolini per i bimbi e cibo e vestiti per la famiglia. Ogni giorno si rivolgono a noi persone che chiedono aiuto per compilare il curriculum, per essere aiutati ad orientare i loro figli da un punto di visto scolastico, per accedere alle graduatorie di case popolari, per avere un sostegno psicologico, per farsi leggere le indicazioni del medico che non capiscono ....

Sarebbe naturale pensare che il nostro compito sia quello di accompagnare queste persone ai diversi servizi preposti alla persona per una soluzione alle loro problematiche, ma purtroppo sempre più spesso accade esattamente il contrario.

I servizi soffrono a loro volta pesantemente dei tagli che hanno subito e non riescono a far fronte alle moltissime richieste che ricevono dai cittadini. Con il risultato che molto spesso indirizzano a noi, utenti per i quali non trovano soluzioni. La burocrazia nei servizi alla persona li rende spesso inefficaci, poco tempestivi e molto dispendiosi. Noi stessi, nel tentativo di accompagnare l'utente alla soluzione della sua problematica , ci troviamo in molti casi impantanati in cavilli, tempi, procedure che non sono assolutamente adeguati alla difficoltà emersa. Spesso è solo grazie all'ostinazione ed all'insistenza che si trovano soluzioni ai problemi, a volte anche gravi, quali interventi medici salvavita. La burocrazia, la cattiva gestione, gli sprechi di cui siamo testimoni ogni giorno, ci fanno pensare ad una amministrazione e ad una politica che si allontanano sempre più dalla realtà, rischiando di non cogliere più il senso vero della propria missione: essere al servizio della gente.

Di fronte ad ogni problema la politica denuncia a sua volta il problema, scordandosi che in realtà è suo compito trovare una soluzione. Sembra che non sia più capace di trovare risposte, di porre rimedio, abdicando per sempre al suo ruolo.

Le associazioni come la nostra nascono e lavorano per aiutare la città ad essere più coesa, per aumentare il benessere degli abitanti e cercare di mediare i piccoli grandi conflitti che il vivere insieme può generare, a vantaggio dell'intera collettività.

Ma non possiamo essere lasciati soli con un compito così importante.
Affinché il nostro lavoro sia proficuo è necessario condividere obiettivi, strategie e visioni con le istituzioni che il territorio lo governano.

Spesso i fondi ministeriali, comunali, regionali invece vengono erogati su specifici progetti che durano per periodi limitati e che al loro scadere lasciano gli utenti confusi e disorientati.
Tra un'erogazione e l'altra passano dei lunghi periodi in cui realtà come la nostra devono scegliere tra farsi carico di continuare ad erogare il servizio a proprie spese o chiuderlo.
Noi scegliamo di continuare ad erogare i servizi perché i bisogni delle persone non sono intermittenti. Spesso i bandi pubblici invece richiedono progetti innovativi a discapito proprio della continuità del servizio.

E' chiaro che stiamo affrontando un momento di grande crisi e di grandi cambiamenti che sta spingendo un numero elevatissimo di persone verso la povertà, l'emarginazione, la solitudine.

E mentre aspettiamo che i giganti del mondo prendano decisioni per invertire questa tendenza a noi rimangono solo la consapevolezza, l'indignazione, i nostri piccoli gesti quotidiani che sono l'unica arma a nostra disposizione per tentare di cambiare le cose.

Oggi lo facciamo anche con il vostro aiuto, e vi ringraziamo.

E' proprio grazie a persone come voi che molte associazioni oggi trovano ancora ossigeno per continuare il loro lavoro.

Ma la nostra opinione è che il vostro aiuto è fondamentale in un momento di emergenza, ma l'emergenza non può e non deve diventare la normalità.

 

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