Villa Pallavicini

 

Gennaio 2016

 

 

Sabato 9 Gennaio ore 21,30 

 

LUIGIMAIONE&UENE'

 

 

 

Una miscela di rock mediterraneo e urbano. Sapori di terra e di metropoli. Tutto sapientemente congegnato da una compagine di quattro elementi ben assortiti tra loro.Il repertorio comprende brani originali e brani tratti dalla tradizione classica e popolare napoletana. Tutto in chiave Uenè, naturalmente!!!

Luigi Maione: chitarra e voce
Massimo Marcer: tromba
Marco Parano: batteria 
Gigi de Martino: basso elettrico

 


 

Lunedì 18 Gennaio ore 21,00

 

 

 


 

Sabato 23 Gennaio ore 21,30

 

 

The UFO Club Project nasce nel 2014, da un'idea di tre amanti  dei PINK FLOYD: Tiziano Colombo, Marco Parolini e Lino Salomoni.
L'intento del gruppo è quello di proporre il repertorio dei PINK FLOYD, talvolta apportando variazioni e innovazioni all'interno dei pezzi, riuscendo a creare in questo modo un sincretismo tra antico e moderno, il tutto in chiave psichedelica e progressiva.

Successivamente si aggiunsero al gruppo altri musicisti Antonio e Matteo Americo, Sara Egbe, Alessia Forte e Alessandro Macao completando la formazione.

I brani proposti sono tratti principalmente da The Dark Side of the MoonWish You Were Here e The Wall .

 

THE UFO CLUB PROJECT:

- Antonio Americo: Sax alto , Mixer , Luci
- Matteo Americo: Guitar and vocals
- Tiziano Colombo: Bassguitar
- Sara Egbe: Vocals
-Alessia Forte :Vocals
- Alessandro Macao: Keyboards and piano
- Marco Parolini: Lead guitar
- Lino Salomoni: Drums

 


 

 Domenica 24 Gennaio ore 18,00

 

 


 

 

Domenica 31 Gennaio ore 15,30

 

 

 


 

 

 

Febbraio 2016

 

 

Lunedì 1 Febbraio ore 21,00

 

Con religioso rispetto

Otto incontri sulle religioni nel mondo 

alla scoperta dei valori che uniscono

Buddhismo e Taoismo

 

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Alla ricerca dell'equilibrio e della "giusta via di mezzo", ossia alla via orientale, è dedicato l'incontro dal titolo "Buddhismo e taoismo" terza serata del ciclo "Con religioso rispetto", promosso dall'Associazione culturale Villa Pallavicini con il Sostegno della Fondazione Cariplo. L'indologo dell'Universitá di Milano, Marco Restelli, parlerà del buddhismo, la religione ispirata da Siddārtha Gautama che, secondo la tradizione, prese il via 2500 anni fa dal suo discorso di Benares in India e che si diffuse in Tibet, Giappone, Cina e altri paesi dell'Estremo Oriente all'insegna delle "quattro nobili verità" sul dolore e su come superarlo. Restelli illustrerá i vari rami del buddhismo e gli studi condotti in laboratorio sul miglioramento delle capacità cerebrali dei monaci tibetani, ottenute attraverso la meditazione. Sull'argomento, verrà presentato anche il testo di una intervista al neuroscienziato Richard Davidson. Del taoismo (da tao, la via), la religione dell'equilibrio dello Yin e dello Yang che assieme al confucianesimo è fondamento della cultura cinese, parlerà Alessandra Lavagnino, direttrice dell'Istituto Confucio (Università di Milano). Partendo dalle origini, attribuite dalla tradizione a Lao Tze (IV o VI secolo a.C), la studiosa attualizzerà il taoismo come punto di riferimento valoriale dei cinesi anche nella vita quotidiana, dalla medicina alla cucina fino allo sport. Un altro contributo della serata sarà la dimostrazione di Thai Chi della scuola Fèng Huàng di Raul Pianella, che proporrà in particolare le forme ispirate dagli animali (componente sciamanica). In programma anche un filmato sui tatuaggi magici in Thailandia di Andrea Pistolesi.

 

 


 

 Venerdi 5 febbraio ore 21,30

 

 


 

 Lunedì 15 Febbraio ore 21,00

 

 

Con religioso rispetto

 

Otto incontri sulle religioni nel mondo 

alla scoperta dei valori che uniscono

 

Induismo e giainismo

 

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 All'induismo, la più antica, grande religione, seguita ancora oggi da un miliardo di persone, è dedicata la quarta serata del ciclo "Con religioso rispetto". A illustrare questa religione, terza per diffusione dopo il cristianesimo e l'islam, sarà uno dei massimi esperti, l'indologo Giuliano Boccali dell'Università di Milano. Boccali dedicherà una parte del suo intervento al giainismo, che dell'induismo si può considerare uno stretto parente, nato come risposta al sacrificio degli animali e all'insegna del loro più assoluto rispetto. Seguirà una esibizione di danza sacra indiana a cura della scuola olistica Ananda Ashram.
L'induismo è costituito da un sistema di correnti religiose politeiste che si sono succedute in India, a partire dai Veda, i testi sacri composti fra il 1.200 e il 500 a.C.. Molteplici sono gli aspetti con cui si esprime. Si va dalla funzione legittimante del potere assoluto, imposto dagli ariani, provenienti dall'Iran, alle popolazioni locali indiane dalla pelle scura (attuata con la costituzione delle caste e l'estremizzazione dei riti sacrificali dalla casta sacerdotale dei brāhmani), fino alla via personale e ascetica proposta dallo yoga e dai guru. Da una fede che legittimò il potere degli uomini sulle donne, vietando a queste ultime l'accesso alle letture sacre e istituendo la dote matrimoniale alla famiglia del maschio (e addirittura la sati, il sacrificio della vedova sulla pira), ai tanti casi di santità e saggezza al servizio del prossimo e degli altri esseri viventi. Dal sistema teologico-filosofico della reincarnazione, come continuo "sacrificio" in vita, al riscatto sociale e alla libertà dall'oppressione, incarnati da personalità come il mahatma Gandhi e dalla sua lotta non violenta. Visto da una prospettiva occidentale, l'induismo appare come un insieme contraddittorio di credenze e risvolti sociali che, in molti casi, hanno continuato e seguitano a convivere, ma che, allo stesso tempo, consente di scoprire le svariate sfaccettature del sacro. Il professore Giuliano Boccali, guida della serata alla scoperta del pianeta induismo, spiegherà anche come questa religione resta radicata nell'India moderna e in milioni di immigrati che la professano in molti altri paesi, Italia compresa.

 

 

 



 Lunedì 29 Febbraio ore 21,00

 

Con religioso rispetto


Otto incontri sulle religioni nel mondo 

alla scoperta dei valori che uniscono

 

Ebraismo e Cristianesimo delle origini

 

 

 

 

All'ebraismo ai tempi di Gesù e alle origini del cristianesimo è dedicata la quinta serata del ciclo "Con religioso rispetto", lunedì 29 febbraio, ore 21 a Villa Pallavicini con la partecipazione dello storico Mauro Pesce, dell'Università di Bologna. Durante l'incontro sarà mostrato un filmato, girato fra Siria e Turchia (poco prima dell'attuale conflitto) sui luoghi di San Paolo, promotore del cristianesimo nel mondo romanizzato. Con la fede in un dio che si è fatto uomo per guidare l'umanità, il cristianesimo ha proposto una rivoluzione antropologica: mai prima del suo avvento un dio si era tanto coinvolto nelle sofferenze umane. Ma che cosa ha veramente detto Gesù? Il Regno dei Cieli era solo una prospettiva spirituale o un cambiamento reale del mondo, visto a breve termine? Gesù aveva fratelli? C'erano donne fra i suoi apostoli? È vera la frase: «E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli» (Mt 19,24)?

Dopo due millenni di canone, testi apocrifi, riscritture, dogmi e reinterpretazioni, oggi gli studiosi sono arrivati abbastanza vicini alla realtà storica del personaggio Gesù e della cultura ebraica da cui emerse nella Palestina occupata dai Romani. Con la guida di Mauro Pesce, autore di libri che raccolgono le attuali conoscenze sulle prime comunità cristiane, portatrici dei messaggi più autentici del cristianesimo, conosceremo le varie scuole che si crearono già nei primi anni. Da quelle più radicali, per cui la fine dei tempi, la resurrezione dei morti e il regno dei cieli erano questione di mesi, a quelle più ascetiche che proponevano il distacco dalla vita materiale, attraverso la gnosi (processo di illuminazione interiore). Dalle più attente ai poveri e alle donne (come quella dell'evangelista Luca) alle elitarie e "platoniche" (dell'evangelista Giovanni). Ripercorreremo i conflitti sul mantenimento delle prescrizioni ebraiche per diventare veri cristiani, come la circoncisione e i riti di puritá (secondo Pietro e Giacomo) oppure per non tenerne affatto conto (come riteneva Paolo). Verrà infine presentato il caso attuale degli ebrei-cristiani, diffusi soprattutto negli Usa, che seguono tutte le leggi mosaiche, ma riconoscono in Gesù il vero Messia.

 

Attenzione: l'incontro “Islamiche radici” si terrà lunedì 7 marzo e non il 14 come precedentemente annunciato. 

 

 

 

 

Marzo 2016

 

Venerdì 4 Marzo ore  22,00

 

Tra canzoni e poesie

Festa pre-8-marzo 
con le Triplettes


accompagnate da quattro musici galanti

per celebrare le più affascinanti
donne musiciste, paroliere, cantanti
dell'epoca delle suffragette

 

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Domenica 6 Marzo ore 15,30 

 

 


 

 Lunedì 7 Marzo ore 21,00

 

Con religioso rispetto


Otto incontri sulle religioni nel mondo 

alla scoperta dei valori che uniscono

 

Islamiche radici

 

 

All'Islam e alla sua influenza in campo filosofico, letterario e scientifico sulla cultura europea è dedicato il sesto incontro del ciclo "Con religioso rispetto", in programma lunedì 7 marzo alle ore 21 a Villa Pallavicini, via Meucci 3 a Milano. Interverranno l'islamista dell'Università Cattolica, Paolo Branca e il giornalista saggista Cesare Capone.
La religione islamica, la seconda nel mondo, professata da oltre un miliardo e mezzo di persone, è la terza religione del Libro emersa nella storia, dopo l'ebraismo e il cristianesimo. Riconosce il padre comune Abramo e tutti gli altri profeti biblici (anche Gesù, come profeta che ha preceduto Mohamed). Paolo Branca indicherà i più importanti punti in comune dell'Islam con le altre religioni del Libro e le principali differenze. Una mappa delle divisioni all'interno dell'Islam, in particolare fra sunniti e sciiti, aiuterà a riconoscere i vari schieramenti nel quadro degli attuali conflitti internazionali. Tuttavia, questi non possono far dimenticare il grande apporto dato storicamente dalla cultura islamica all'Europa. Non solo durante la dominazione musulmana della penisola Iberica e della Sicilia.
Il sapere ha sempre superato la costruzione di barriere e conflitti fra cristianità e Islam: alla prova dei fatti non è mai esistito, nemmeno durante le Crociate, un vero scontro di civiltà, ma, piuttosto, un continuo e proficuo scambio culturale.
Nel presentare i due saggi "Gli Arabi e l'Europa Medievale" e "Dante e l'Islam" di Cesare Capone (anche con il contributo di un documentario) si spiegherà come nel Medioevo l'apporto della cultura islamica fu essenziale per gli europei. L'ingente patrimonio letterario, artistico, filosofico, scientifico e tecnologico, espresso dalla civiltà arabo-islamica classica, dal quale l'Europa ha attinto largamente nel corso del Medioevo e del Rinascimento, ha contribuito in modo determinante al suo sviluppo culturale, riverberandosi fino ai nostri giorni.
Ancora pochi sanno che persino Dante, padre della lingua italiana e fervente cristiano, s'ispirò a racconti popolari e a testi della letteratura islamica. Lo fece proprio a vantaggio del suo capolavoro, La Divina Commedia. Cesare Capone ripercorre nel saggio quasi un secolo di ricerche: dalle prime ipotesi dell'abate arabista Miguel Asin-Palacios, respinte con sdegno dai dantisti, all'eccezionale scoperta del Libro della Scala di Maometto che descrive il viaggio del Profeta in Paradiso e nell'Inferno, guidato dall'arcangelo Gabriele, fino ai più recenti studi di filologi, come Maria Corti, che evidenziano e provano le corrispondenze intertestuali fra il Libro della Scala di Maometto e la Divina Commedia.

 


 

Sabato 12 Marzo ore 21,30

 

 


 

 

 

 

Aprile 2016

 

Venerdì 1 Aprile ore 21,30

 


 

Lunedì 4 Aprile ore 21,00

 

Con religioso rispetto


Otto incontri sulle religioni nel mondo 

alla scoperta dei valori che uniscono

 

 

Laicità e ateismo

 

L'eroe sumero Gilgamesh esausto si fa rubare la pianta dell'immortalitá da un serpente. 

 

Alle regole d’oro delle religioni, ossia ai loro valori comuni, e all’ateismo è dedicato il settimo e penultimo appuntamento del ciclo “Con religioso rispetto". Intervengono il teologo Mauro Fracas e lo storico Pietro Adamo. 

È tempo dunque di tirare le conclusioni sulla rassegna dedicata alle religioni nel mondo alla ricerca dei valori che uniscono, dando anche spazio a “coloro che fanno a meno di dio”.  Al mondo sono un miliardo e mezzo le persone che non credono, ma che, non per questo, mancano di impegno nei confronti dell’uomo e dell’ambiente. 

Il teologo Mauro Fracas interverrà sui valori comuni a tutte le grandi religioni, dal principio ”non fare agli altri quello che non vorresti sia fatto te” (prima regola d’oro), alle prescrizioni sulla solidarietà, la carità, la non violenza e contro il furto. 
Fracas illustrerà anche la cosiddetta Era Assiale (dal VII al IV secolo a.C) in cui l’uomo iniziò a pensare in grande, uscendo da una mentalità di clan e tribale per riconoscersi in valori universali che regolassero eticamente comunità molto estese.
Una lettura in sala sulle basi biologiche dell’altruismo e sull’empatia (con riferimento alle recenti scoperte sui neuroni a specchio) introdurrà il principio che i valori si sono potuti affermare nel corso dell'evoluzione umana a prescindere dalle religioni. Oggi sappiamo che il vecchio detto “homo homini lupus” (l'uomo è lupo per l'uomo) non spiega la natura umana che, secondo molti ricercatori, è piuttosto una natura altruista. Fenomeni come la costruzione del nemico, svuotato della sua identità umana, sono processi ideologici atti a inibire la compassione.
Lo storico Pietro Adamo illustrerà l'evoluzione dell'ateismo dalle sue origini nell'antichità fino ai giorni nostri. L'ateismo infatti esisteva anche fra i Sumeri, fra gli Egizi e i filosofi greci. Il non credente, basti pensare all’Illuminismo, ha da tempo un bagaglio di valori da condividere anche con chi crede. Perché oggi il confine è fra chi tiene fermi i valori di una virtuosa convivenza e chi invece vuole tutto sacrificare al feticcio del profitto. 

 


 

Domenica 10 Aprile ore 21,00

 

 


 

Venerdì 15 Aprile ore 21,00

 

                                                                                                        


 

Sabato 16 Aprile ore 21,00

 

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Domenica 17 Aprile ore 16,00

Con religioso rispetto


Otto incontri sulle religioni nel mondo 

alla scoperta dei valori che uniscono

 

Streghe a Milano

 

 

Alla Milano magica della caccia alle streghe e dell'Inquisizione è dedicato l'ultimo appuntamento del ciclo "Con religioso rispetto". Una pagina inedita su una città legata nell'immaginario collettivo alla razionalità e al progresso, ma che per lungo tempo vide il fondamentalismo avere la mano pesante sui dissidenti religiosi, etichettati come eretici e indemoniati. Il ricordo di quei fatti può offrire anche oggi una dose di anticorpi contro l'intolleranza religiosa.
Alcuni luoghi di Milano, dopo avere ascoltato la relazione dello storico Paolo Portone e la lettura di documenti originali dell'Inquisizione, non sembreranno più come prima: in piazza Vetra furono messi al rogo suor Maifreda e compagni, al centro della più grande eresia femminile della storia del cristianesimo. All'Arcivescovado un frate con archibugio attentò alla vita del cardinale di ferro Carlo Borromeo, mentre nella torre adiacente la tortura produceva le grida di blasfemi ed eretici. Borromeo fu salvo per miracolo, si disse. Il frate Gerolamo Farina e i suoi tre complici, appartenenti all'ordine degli Umiliati, vennero bruciati vivi davanti alla chiesa di piazza Santo Stefano, a pochi passi dall'Università Statale.
Si parlerà di una Milano poco conosciuta, popolata di mezzane, fattucchiere, levatrici ed erbarie, donne esercitanti un carisma non riconosciuto dalle istituzioni di allora, eppure tenute in gran conto dal popolo, ma anche dai ceti dominanti. Depositarie di antichissimi saperi e forse seguaci di culti ancestrali di fertilità, come Sibillia Laria e Pierina Bugati, condannate a morte nel 1390 con l'accusa di aver intrattenuto rapporti con il Diavolo. Le prime di una lunga serie di esecuzioni che continuarono per tre secoli, e che vedranno coinvolte principalmente donne, come Caterina de Medici, bruciata viva "alla Vetra" il 4 marzo del 1617.
I roghi milanesi si conclusero nel 1641 con l'esecuzione di Anna Maria Pamolea e la sua serva Margherita.
Alla guida dell'arcidiocesi milanese per applicare la Controriforma e in piena caccia alle streghe, San Carlo Borromeo non andò per il sottile. Represse per esempio i canonici della Scala, in odore di eresia. Condusse spedizioni nella Svizzera italiana (parte dell'arcidiocesi milanese) per ripulirla da streghe ed eretici. Nel caso invece delle "streghe" di Lecco, il suo procedimento suscitò la contrarietà del Senato milanese e poi del Sant'Uffizio. Lo stesso pontefice ed ex inquisitore, Pio V, non gli diede ragione e le donne si salvarono.

 


 

 Lunedì 18 Aprile ore 21,00

 

 


 

 Lunedì 25 Aprile ore 20,30

 

 

 

Maggio 2016

 

                        

Sabato 7 Maggio dalle 20,00

 

 

 


 

Lunedì 9 maggio ore 21,00

 

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Lunedì 16 Maggio ore 20,00

 

 


Lunedì 23 Maggio dalle 19,30

 

 


 

 

Martedì 24 Maggio dalle 20,30

 

 



Venerdì 27 Maggio ore 21,00

 

 

 


  

 

 

Giugno 2016

 

 

Domenica 12 Giugno ore 15,30

 

Canti e balli con musiche e costumi tradizionali Ucraini


 

Con la partecipazione di:

Gruppo folcloristico Gorlytsya

Associazione Culturale"Rinascimento dell' Ucraina" di Milano 

Corpo di ballo" Yavoryna"di Brescia gruppo folcloristico di Montara

Coro della chiesa greco-cattolica Ucraina a Milano

Cantanti lirici Ucraini

 

- Tutto l' evento sara' svolto in lingua Italiana -

 


 

Lunedì 13 Giugno ore 19,00

 

 

  

 


 

Giovedì 16 Giugno ore 17,00

 

 

 


 

Venerdì 17 Giugno ore 21,00

 

 

 


 

Sabato 18 Giugno ore 21,30

 

 

 

 


 

 

Lunedì 27 Giugno ore 21,00

 

Bàrrakha Epos 

in

 

Emilio Lussu

 

cantato e suonato

 

-Prova generale-

 

Umberto Fiori     voce e chitarra
Pino Martini        basso elettrico
Maurizio Dehò   violino
Francesco Zago   chitarra
Nadio Marenco  fisarmonica

 


 

Mercoledì 29 Giugno ore 19,00


 

 

 

 

Ottobre 2016

 

 

Venerdì 14 Ottobre ore 21,00

 

 

 


 

Venerdì 21 Ottobre ore 20,30

 

 

 


 

 

 

Domenica 23 Ottobre dalle 9,30 alle 17,30

  

 

 


 

 

 

 

 

 

 

Novembre 2016

 

 

Venerdì 4 Novembre ore 21,30

 

 

 

 


 

 

Sabato 5 Novembre dalle 21,00

 

 

 


Programma

Sabato
h 17/18,30 STAGE DI PIZZICA (DANZA)
con Salvatore Crudo
h 18,30/20 STAGE DI TAMBURELLO
con Salvatore Crudo e Gioele Nuzzo
h 21 CENA PUGLIESE
con freselle e orecchiette
h 22,30 CONCERTO jam session di pizzica: 
Con Gioele, Salvatore e Valentina 
dei Tamburellisti di Torrepaduli,
e Laura, Francesco e Andrea dei Briganti 
h 24 RONDA: portate i vostri tamburelli!!!!

Domenica
h15 STAGE DI PIZZICA (DANZA) 
con Salvatore Crudo
h16,30 STAGE DI TAMBURELLO 
con Salvatore Crudo e Gioele Nuzz

 

X STAGE info e prenotazioni: 3283598609 (briganti) - 3403782824 (artigirovaghe)

X CENA: Info e prenotazione (obbligatoria) a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


 

Sabato 12 Novembre ore 21,30

 

 

 

 Michele Ferrara trombone, direzione
Giuseppe Rovelli trombone
Salvo Vaiana tromba

Stefano Castelli sax alto, sax soprano

Diego Pavan sax soprano, sax alto, flauto
Cristiano Zacchetti sax tenor
Marco Bertasini sax baritono, flauto
Mimmo Del Giudice basso
Roberto Bassi chitarra
Carlo Fedele pianoforte
Massimo Genini drums

 


 

 

Domenica 20 Novembre ore 18,00

 

 


 

 

 

Dicembre 2016

 

Domenica 11 Dicembre ore 21,00

 

 good news

 

 


 

 31 Dicembre dalle 20,30